La visita specialistica

Durante la visita che precede l’intervento di chirurgia estetica della otoplastica, il Dott. Clemente Zorzetto valuta attentamente il tipo di difetto da correggere e, nel caso di orecchie a sventola, ne individua la causa tra quelle possibili (ipertrofia della conca auricolare e/o insufficienza o assenza della piega dell’antelice) per preventivare e descrivere al paziente la tecnica chirurgica da adottare in funzione del caso da trattare.
E’ molto importante che proprio durante la visita pre-otoplastica il candidato esponga al chirurgo i risultati estetici che desidera ottenere per permettere al medico di valutare il giusto grado di correzione da apportare alle orecchie del richiedente in base alla fisionomia del viso di quest’ultimo e delle relative proporzioni.
In sede di visita il Dott. Zorzetto decide se intervenire su entrambe le orecchie (difetto bilaterale) oppure su una sola nel caso in cui l’imperfezione da correggere tramite otoplastica riguardi un solo orecchio (difetto monolaterale) o, addirittura, se utilizzare tecniche differenti per ciascun orecchio. A tale proposito c’è da dire che, anche in condizioni “normali”, i padiglioni auricolari e la protrusione delle orecchie non sono mai assolutamente simmetriche quindi aspettarsi che lo siano dopo l’intervento di otoplastica rappresenta un risultato innaturale anche se raggiungibile.
Il Dott. Clemente Zorzetto, durante la visita pre otoplastica, cerca anche il giusto compromesso per quanto riguarda l’aspetto riguardante l’anestesia da impiegare una volta in sala operatoria (anestesia locale, con o senza sedazione od anestesia generale – più indicata nei giovanissimi pazienti -).
La visita si conclude con una sorta di decalogo di regole a cui il paziente dovrà attenersi nel periodo post otoplastica al fine di favorire la guarigione e la corretta cicatrizzazione delle ferite.