Post operatorio

L’intervento chirurgico di blefaroplastica si conclude con il bendaggio della parte interessata che non preclude completamente il campo visivo, ma solo in minima parte, quindi garantisce la deambulazione autonoma, in altre parole il paziente potrà camminare autonomamente senza aiuto o guida da parte di altre persone.
L’immediato post operatorio della blefaroplastica è generalmente caratterizzato da un leggero gonfiore ed arrossamento della parte trattata unitamente ad una maggiore lacrimazione dell’occhio tutti sintomi che comunque tendono a regredire e risolversi nel giro di un paio di giorni dall’intervento di chirurgia estetica.
Usciti dalla sala operatoria ed arrivati nella camera appositamente preparata nella clinica scelta insieme al Dott. Clemente Zorzetto per l’intervento di chirurgia estetica di blefaroplastica, il personale infermieristico procederà con l’applicazione di impacchi freddi che durano per tutto il tempo in cui il paziente si troverà in osservazione prima di essere dimessa. Tali impacchi potranno essere poi continuati una volta a casa soprattutto nelle prime ore proprio per meglio contrastare il possibile gonfiore.
Il dolore, se presente, potrà essere tranquillamente sopportato poiché lieve o, in casi meno frequenti, tenuto sotto controllo utilizzando normali antidolorifici che il chirurgo estetico stesso avrà cura di prescrivere.
La Blefaroplastica per quanto mininvasiva e poco cruenta resta pur sempre un intervento chirurgico e come tale necessita di procedure post operatorie che il paziente dovrà seguire scrupolosamente al fine di favorire nei migliori dei modi la guarigione, il processo cicatriziale ed arrivare così ai risultati preventivati in sede di visita pre blefaroplastica.
Le suture verranno rimosse all’incirca dopo 5 o 7 giorni.
Generalmente è quindi possibile tornare alla normale attività lavorativa dopo una settimana mentre per quanto riguarda lo sport e l’esposizione ai raggi del sole (specialmente nei mesi estivi) è vivamente consigliato attendere almeno tre settimane dall’intervento chirurgico.
Vi sono comportamenti ed abitudini che non favoriscono la normale e naturale ripresa dopo l’intervento chirurgico.Il fumo di sigaretta, ad esempio, influisce negativamente sul processo di cicatrizzazione poiché, avendo la nicotina l’effetto di vasocostrittore, impedisce la corretta ossigenazione della parte che potrebbe cicatrizzare in modo ritardato o produrre cicatrici anomale inficiando a vario grado il lavoro del chirurgo estetico.