Video mastoplastica additiva a "Mattino 5"

Il video propone la partecipazione del chirurgo estetico Clemente Zorzetto alla trasmissione televisiva "Mattino 5" condotta da Barbara D'Urso sulle reti Mediaset. Il Programma si apre con l'introduzione della nuova proposta di Legge del Ministero della Sanità inerente il divieto alle minorenni di sottoporsi all'intervento di chirurgia estetica per aumentare il seno attraverso l'utilizzo di protesi mammarie.
L'intervista prosegue con la distinzione, sottolineata dallo stesso Dr. Zorzetto, circa la chirurgia vietata alle minorenni ed, invece, la chirurgia proponibile all'adolescenza ovvero a quelle adolescenti che si sono già sviluppate in toto dal punto di vista fisico (i cui corpi sono paragonabili a corpi adulti) che necessitano di un aiuto da parte del chirurgo estetico, fatto salvo l'aspetto psico-emotivo della giovane stessa che va sempre messo in primo piano e salvaguardato.
Nello specifico problematiche quali ad esempio: "asimmetrie mammarie" (in cui le mammelle non sono simmetriche ma differisco per posizione e/o volume), "adiposità localizzate" molto evidenti che creano sproporzioni tra la zona sovra e sotto ombelicale, "orecchie a ventola", "gibbi nasali molto evidenti" possono essere risolte dalla chirurgia estetica anche in età molto giovane ma è necessario individuare il percorso più idoneo con l'aiuto della famiglia affinché l'adolescente non si senta emarginata dal "gruppo".
Nel proseguo della trasmissione, si può assistere ad una video intervista a giovani ragazze alle quali è chiesto un parere circa la nuova proposta di legge ed in particolar modo sulla mastoplastica additiva alle giovanissime.
Ritornati in studio, il Dott. Clemente Zorzetto descrive una serie di casi di "insuccessi della chirurgia estetica" che devono servire da monito proprio a quelle giovani che desiderano aumentare la taglia del proprio seno (avendo come modelli personaggi dello spettacolo) ma che sottovalutano i rischi a cui vanno incontro se non si affidano a professionisti seri e preparati. In particolare, il video mostra casi di "contrattura pericapsulare" che accade quando il corpo della paziente pone in essere una reazione eccessiva (rispetto alla media) all'intervento chirurgico ed alcune cellule dette "fibroblasti" tendono a comprimere in maniera ossessiva il corpo protesico che viene quindi deformato ed indurito (in questo caso non è possibile parlare di "addebito chirurgico" o, altrimenti detto "colpa del chirurgo").
Clemente Zorzetto