Mastoplastica riduttiva
La mastoplastica riduttiva è l'intervento di chirurgia estetica
che ha come scopo principale quello di ridurre le dimensioni del seno che a vario titolo
(ipertrofia mammaria o gigantomastia) risulta troppo sviluppato e di rimodellare le mammelle.
In base all'esperienza del Dott. Clemente Zorzetto, i motivi che portano una donna a
desiderare di sottoporsi a mastoplastica riduttiva possono comparire già in giovane età quando,
a causa dell'eccessivo sviluppo del seno (ipertrofia ghiandolare), il proprio corpo appare
sproporzionato e per tale motivo oggetto di scherno da parte del "gruppo".
Il complesso del seno troppo grosso può indurre la giovane a tenere errate posture allo
scopo di nascondere tale "anomalia" che poi anomalia non è, ecco perché l'intervento
di mastoplastica riduttiva, al contrario della additiva, può essere consigliato anche
in età molto giovane (sempre in accordo e con il sostegno della famiglia).
Con il trascorrere del tempo poi tali errate posture possono dar seguito
a patologie dolorose quali cervicalgia e scoliosi.
Gravidanze impegnative e forza di gravità contribuiscono non poco rispettivamente
allo svuotamento del seno ed al rilassamento delle mammelle che, a causa delle
già grandi dimensioni, ne risultano maggiormente colpite/gravate.
La riduzione chirurgica delle dimensioni del seno unitamente al rimodellamento delle
mammelle con il globale ripristino delle proporzioni del corpo della paziente,
è l'intervento di chirurgia estetica in grado di risolvere problemi funzionali
legati alla sfera muscolo-scheletrica e, conseguentemente donare alla paziente il corretto
rapporto con il suo corpo andando ad influenzare positivamente le relazioni sociali
e la vita di coppia.
Gli entusiasmi generati dai benefici elencati poc'anzi non devono però distrarre
le donne che hanno intenzione di sottoporsi a mastoplastica riduttiva poiché
quest'ultima non è un prodotto/servizio uguale ovunque e quindi acquistabile
nella clinica o dal chirurgo plastico che lo vende al miglior prezzo oppure
lo propone unitamente a prezzi dilazionati o a rate mensili.
Un intervento chirurgico con esiti negativi può avere conseguenze disastrose
sia in riferimento alla salute della paziente sia sull'equilibrio psicologico
di quest'ultima che ne rimarrebbe pesantemente compromesso anche per lunghi periodi.
Mastoplastica riduttiva la visita specialistica
La visita informativa che precede la mastoplastica riduttiva o la decisione in merito
a tale intervento è il momento ideale per la paziente per valutare la professionalità
del chirurgo estetico. Un'ampia casistica di interventi risolti positivamente e la
pluriennale esperienza del medico sono un ottimo biglietto da visita a cui però il
Dott. Zorzetto desidera sempre aggiungere la personalizzazione del rapporto
chirurgo-paziente che, in alcuni casi, porta l'etica del professionista anche a saper
dire no a richieste di risultati irraggiungibili o che metterebbero a rischio la salute della paziente.
Anestesia nell'intervento di mastoplastica riduttiva;
La riduzione chirurgica del seno è, generalmente, eseguita previa anestesia generale e per tale
motivo il Dott. Zorzetto si avvale di specialisti in anestesia e rianimazione il cui compito
è quello di raccogliere tutti i dati della paziente prima dell'intervento per circoscrivere
l'insorgenza di complicanze, monitorare lo stato di salute della paziente in sala operatoria e,
cosa molto importante, essere pronti ad un eventuale rientro in sala operatoria se il decorso
post-mastoplastica riduttiva lo dovesse richiedere (casi assai rari).
L'anestesia locale con sedazione è invece riservata ad interventi di mastoplastica riduttiva
di modesta entità od a casi di lipoaspirazione (riduzione delle dimensioni del seno attraverso
l'aspirazione del materiale adiposo).
Tecniche chirurgiche per ridurre il seno
Spesso all'interno di forum di chirurgia plastica applicata al seno si leggono richieste
di chi è alla ricerca della tecnica chirurgica più all'avanguardia o meno invasiva
dimenticando però che la scelta della tecnica "migliore" deve essere fatta dal chirurgo
in stretta relazione al caso in esame e solo dopo un'attenta anamnesi del seno da ridurre.
Oltre alle consuete tecniche che prevedono incisioni attorno all'areola, verticalmente
dall'areola al solco sottomammario e, in casi di ipertrofia grave, orizzontalmente
lungo la piega sottomammaria, esiste la tecnica detta lipoaspirazione.
Mastoplastica riduttiva: cicatrici
Dove c'è un'incisione prodotta dal bisturi c'è sempre una cicatrice e questo sarebbe
poco deontologico nasconderlo. La differenza che è, invece, da sottolineare sta nel tipo
di cicatrici, nelle tecniche meno invasive che ne favoriscono la rimarginazione e nella
visibilità della stesse dopo l'esito del processo cicatriziale post mastoplastica riduttiva.
La mano del chirurgo estetico guidata dall'esperienza di anni di sala operatoria
sa come incidere per arrivare ai risultati estetici migliori.
Rischi e complicanze della mastoplastica additiva
Le complicanze connesse alla mastoplastica riduttiva possono essere catalogate quali
rischi generici e di modesta entità come ad esempio la possibilità di infiammazioni;
rischi propri connessi alla specificità dell'intervento come ad esempio il rischio
di asimmetria mammaria e sanguinamento e rischi conosciuti ma che si verificano assai
di rado (necrosi cutanea, perdita parziale o totale del capezzolo e/o della sensibilità
di quest'ultimo).
Il Dott. Clemente Zorzetto tiene a precisare che nella maggior parte dei casi l'intervento
di chirurgia estetica di mastoplastica riduttiva non pregiudica l'allattamento al seno.
Mastoplastica riduttiva: post-operatorio
Dal punto di vista psicologico la paziente è portata a pensare che una volta uscita
dalla sala operatoria il più sia alle sue spalle ma così non è poiché il post operatorio
rappresenta, al pari dell'intervento di mastoplastica riduttiva e della preparazione
ad esso, il momento in cui è il suo corpo a concludere l'operato del chirurgo estetico.
Favorire il processo cicatriziale, non stressare le suture con bruschi movimenti ed
osservare i corretti tempi di riposo sono comportamenti assai importanti per giungere
ai risultati desiderati e rappresentano lo spartiacque tra una mastoplastica riduttiva
ben riuscita ed una, invece, con "sbavature" assolutamente evitabili.
Mastoplastica riduttiva: risultati
Tendenzialmente i risultati conseguenti la mastoplastica riduttiva vanno considerati
permanenti anche se fattori quali il tempo e la gravità modificheranno necessariamente
la forma del seno prodotta dalla riduzione e dal rimodellamento chirurgico.
In caso di intervento posto in essere su giovani donne è possibile che la ghiandola
mammaria continui il suo sviluppo anche dopo la mastoplastica riduttiva o che si
verifichi un'ipertrofia adiposa a causa della gravidanza. A questo successivo
ed indesiderato sviluppo si può porre rimedio intervenendo una seconda volta.