Mastoplastica additiva
La mastoplastica additiva è l'intervento di chirurgia estetica che permette di aumentare
il volume del seno e rimodellarne la forma utilizzando protesi mammarie (comprese quelle di ultima generazione
in gel di silicone).
Insieme al Dr. Clemente Zorzetto, chirurgo estetico, vediamo insieme quali sono le motivazioni
che spingono sempre più donne a ricorrere alla chirurgia estetica per migliorare l'aspetto del loro seno
quindi a sottoporsi a mastoplastica additiva.
Donne che erano soddisfatte delle fattezze del loro seno durante la giovinezza
ma che a causa di dimagrimenti importanti e repentini, prolungato periodo di allattamento
e del trascorrere del tempo non lo sono più poiché il loro seno si presenta svuotato
ed ha perso forma e volume.
Donne che non sono mai state pienamente soddisfatte del loro seno poiché questo
è rimasto poco sviluppato (ipotrofia mammaria) oppure poiché il seno stesso presenta
delle asimmetrie tra le due mammelle sia per quanto riguarda la forma che per
la posizione delle stesse. Anche se non costituisce la norma, non è raro che
il chirurgo estetico si trovi davanti ad una donna che richiede l'intervento
di mastoplastica per correggere eventuali dismorfie ed allo stesso tempo ridare
pienezza, proiezione e tono al proprio seno.
Altro fattore che determina la ricerca del chirurgo estetico è quello dei mancati
risultati ottenuti da una precedente mastoplastica additiva, situazioni di insuccessi della chirurgia
estetica in costante crescita create da mani inesperte ed improvvisate.
E' bene fugare fin da subito alcuni falsi miti collegati all'intervento di mastoplastica
ed alle protesi:
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La durata delle protesi di ultima generazione è permanente anche se alcune donne nel tempo
ritengono di sottoporsi ad una nuova mastoplastica poiché, con il passare degli anni il proprio
corpo si è modificato (leggermente rilassato) ed intendono ritoccare la forma del proprio seno;
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Nella maggior parte dei casi (la quasi totalità) l'intervento di mastoplastica additiva non preclude la possibilità
di allattamento poiché il chirurgo non recide (in toto o parzialmente) i dotti galattofori
(ossia i tubicini che portano il latte materno al capezzolo);
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I risultati della mastoplastica ottenuti oggi sono sempre più naturali grazie all'esperienza
del Dr. Zorzetto maturata in anni di sala operatoria al servizio delle donne e della chirurgia
estetica e grazie anche alle nuove protesi di ultima generazione in gel di silicone che, una
volta impiantate, non ne rivelano la presenza ne alla vista nel al tatto.
-
Allo stato attuale di studi e ricerche condotte in diverse nazioni tra cui anche l'Italia è possibile affermare
che non esiste nessuna relazione tra i materiali utilizzati per la costruzione delle protesi
mammarie impiegate durante la mastoplastica additiva ed il cancro alla mammella;
Posizionamento delle protesi mammarie
Questa sezione del sito illustra le differenti tecniche utilizzate oggi dalla chirurgia
estetica per posizionare le protesi mammarie durante l'intervento di mastoplastica
additiva. Le descrizioni sotto riportate non devono essere considerate come un
trattato completo ed esaustivo sulle procedure di chirurgia estetica per aumentare
il seno bensì come approfondimento delle informazioni che vengono date dal Dott.
Clemente Zorzetto in sede di visita prima dell'intervento di mastoplastica per ingrandire il seno.
Solo dopo la presa visione da parte del chirurgo estetico delle condizioni
della paziente e dei risultati da quest'ultima desiderati è possibile per
il medico stesso delineare il percorso che intende seguire, decidere quali tecniche
chirurgiche utilizzare per procedere con la mastoplastica additiva, dove e come
posizionare le protesi mammarie una volta entrati in sala operatoria.
In ambito di mastoplastica additiva distinguiamo diversi tipi di posizionamento
degli impianti protesici e di seguito, per ciascuno di essi, ne viene indicata la
descrizione completa di vantaggi e svantaggi.
Mastoplastica additiva sottoghiandolare
o retromammaria
Durante l'intervento di mastoplastica additiva utilizzare la tecnica chirurgica
che prevede il posizionamento della protesi immediatamente sotto la ghiandola
mammaria risulta particolarmente efficace nei casi di evidente rilassatezza della
mammella (ptosi) quindi in presenza di seni moderatamente cadenti a causa di
gravidanze e prolungato periodo di allattamento, sensibile perdita di peso o,
più semplicemente, a causa dell'inesorabile passare degli anni e della forza di gravità.
Posizionando la protesi in sede retroghiandolare ed immediatamente sopra al muscolo
pettorale (detto Grande Pettorale) il chirurgo plastico è in grado di ridare maggiore
pienezza al seno poiché è in questa area/strato che lo svuotamento e la perdita di
elasticità del tessuto mammario causano i maggiori ed evidenti effetti.
Proprio per il fatto che le protesi utilizzate per mastoplastica additiva sono poste al di sopra del muscolo pettorale non
sono influenzate dai movimenti di quest'ultimo e non subiscono quindi variazioni di
forma in caso di contrazione del muscolo stesso.
Anche il decorso post-operatorio (dopo la mastoplastica) ne beneficia quando la protesi alloggia immediatamente
sotto la ghiandola mammaria rispetto alla posizione sottomuscolare (indipendentemente
dalla profondità).
Volendo e dovendo elencare e descrivere i possibili svantaggi del posizionamento retroghiandolare
durante la mastoplastica additiva, possiamo dire che
aumenta il rischio di contrattura capsulare
(già congenito in alcune pazienti) e nel caso in cui questa si verifichi, la sede così in superficie
della protesi, ne evidenzia gli effetti (tra i quali ricordiamo la possibile deformazione dell'impianto
protesico che, nei casi più gravi, comporta un nuovo intervento di mastoplastica additiva allo scopo
di eliminare chirurgicamente la capsula fibrosa e sostituire le protesi).
In caso di assottigliamento cutaneo, il posizionamento sottoghiandolare tende ad evidenziare
maggiormente i bordi delle protesi rendendole, di conseguenza, anche più percettibili al tatto
ed alla vista rivelando il ricorso alla chirurgia estetica ed alla mastoplastica.
Altro lieve svantaggio è riscontrato durante la mammografia poiché la presenza delle protesi potrebbe
costringere il tecnico radiologo a sottoporre la paziente ad effettuare diverse lastre in posizioni
differenti (diverse proiezioni).
Mastoplastica additiva sottomuscolare
Il chirurgo plastico, dopo la visita preliminare e difronte ad una particolare sottigliezza
della pelle della paziente, potrebbe decidere di portare a termine l'intervento di chirurgia
estetica di mastoplastica additiva utilizzando il posizionamento della protesi direttamente
sotto il muscolo pettorale (posizionamento sottomuscolare o retromuscolare) a differenti
profondità (retropettorale parziale o totale).
Uno strato cutaneo molto sottile potrebbe, infatti, disegnare i bordi delle protesi e quindi
renderle maggiormente visibili. Altro fattore da tenere in considerazione è quello della
percettibilità al tatto che risulterebbe aumentata proprio dallo scarso spessore della pelle.
La caratteristica appena descritta è da tenere presente anche quando la paziente desideri
un aumento del seno maggiore di 2 o più taglie quindi in situazioni di mastoplastica additiva
con protesi più voluminose che necessitano di uno strato di pelle maggiore per essere meglio nascoste.
In termini di misure è bene ricordare che la maggior parte delle paziente desidera una terza misura
di seno e solo una sparuta minoranza ricorre alla chirurgia estetica per arrivare alla quarta misura
od addirittura alla quinta.
La mastoplastica additiva con posizionamento sottomuscolare delle protesi, oltre ad essere
indicata in situazioni di sottigliezza del tessuto mammario con o senza impianti voluminosi
ed a ridurre la percettibilità al tatto nonché la visibilità di questi ultimi, presenta
altri vantaggi come ad esempio:
Vantaggi
-
riduce sensibilmente il rischio di contrattura capsulare e/o, nel caso in cui questa
si verifichi, ne minimizza la visibilità;
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maggiore semplicità per eseguire l'esame di mammografia;
-
riduce il
rischio di rotazione delle protesi di forma anatomica (a goccia);
-
minimizza l'incidenza di pieghe o rugosità propriamente chiamate Rippling e Wrinkling;
come tutte le altre tecniche chirurgiche utilizzabili durante la mastoplastica additiva
descritte in questa stessa pagina, accanto ai vantaggi è doveroso evidenziare, sempre
in linea generale, i relativi svantaggi che riportiamo di seguito:
Svantaggi
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in funzione del posizionamento retromuscolare ed in situazioni di contrattura del
muscolo stesso, le protesi potrebbero subire la modifica della propria forma
rivelandone la presenza;
-
con il passare del tempo è possibile che si assista allo spostamento delle protesi
verso l'esterno con conseguente aumento dello spazio tra l'una e l'altra in prossimità
dello sterno (centro del torace);
-
il decorso post-operatorio può necessitare di più tempo rispetto ad altri posizionamenti
(soprattutto quello retromammario);
Mastoplastica additiva Dual-Plane classica
Procedere con una mastoplastica additiva utilizzando la tecnica dual-plane classica significa
servirsi di in una commistione dei due posizionamenti descritti in precedenza anche se altre
scuole di pensiero lo ritengono una variante della mastoplastica con posizionamento sottomuscolare.
La mastoplastica Dual-Plane prevede la sede sottoghiandolare per la parte inferiore della
protesi mentre alla porzione superiore dell'impianto è destinata la posizione sottomuscolare.
I risultati di una mastoplastica additiva portata a termine utilizzando il posizionamento
Dual-Plane delle protesi eredita i vantaggi sia della "sottomuscolare" sia della "sottoghiandolare".
In altre parole, il posizionamento sottoghiandolare della parte inferiore della protesi mammaria,
permetterebbe al chirurgo estetico di controllare meglio la forma della mammella, la posizione
e la forma del solco sottomammario nonché il riempimento della parte inferiore della mammella
stessa che rimarrebbe più arrotondata ripristinandone la naturale forma a goccia.
Il posizionamento sottomuscolare della parte superiore della protesi, invece, non solo aiuterebbe
a nascondere meglio l'impianto protesico in quella zona in cui, di norma, si riscontra una minore
presenza di tessuto adiposo ma eviterebbe anche la formazione del cosiddetto "scalino" ovvero
il dislivello fra scollatura ossuta ed il profilo improvvisamente sferico della protesi.
Mastoplastica additiva Dual-Plane rovesciata
Nella tecnica Dual-Plane rovesciata invece la protesi utilizzata per ingrandire il seno
durante la mastoplastica additiva sono collocate in posizione sottomuscolare nella parte
inferiore e retromammaria in quella superiore.
Come detto all'inizio di questo articolo, la scelta di un posizionamento piuttosto che
di un altro concorre in maniera preponderante alla buona riuscita della mastoplastica
additiva, deve essere fatta dopo un'attenta analisi delle condizioni fisiche della paziente
nonché dei risultati e da un professionista della chirurgia estetica che abbia alle spalle
notevole esperienza sul campo.
Tecniche chirurgiche per mastoplastica additiva
Durante la visita specialistica che precede la mastoplastica additiva, al chirurgo estetico,
oltre a valutare dove collocare gli impianti protesici, spetta anche l'importante compito di
individuare come posizionarli ovvero decidere, insieme alla paziente, il giusto accesso.
Dai primi interventi di chirurgia plastica di mastoplastica additiva sono stati fatti passi
da gigante sia per il tipo di materiali utilizzati (soprattutto per le protesi mammarie di
ultima generazione) sia per le tecniche che tendono ad essere sempre meno invasive ed a
nascondere sempre di più le cicatrici programmate e residue.
Mastoplastica additiva con accesso sottomammario
Rappresenta la tecnica chirurgica classica per la mastoplastica additiva, la più collaudata
ed anche la più datata. Il chirurgo estetico effettua un'incisione orizzontale proprio a
ridosso del solco sottomammario (detto anche piega sottomammaria).
Per preparare la tasca che ospiterà gli impianti e per posizionare questi ultimi, il medico
ha visione diretta dei tessuti e questo riduce notevolmente le possibilità di errori specialmente
per i chirurghi con meno esperienza.
Se da una parte però questa procedura di mastoplastica additiva favorisce il professionista in
sala operatoria, lo stesso non si può dire per i risultati estetici attesi dalla paziente poiché
le cicatrici prodotte rimangono visibili (anche se molto sottili).
Vantaggi
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costituisce la via di accesso più diretta andando quindi ad annullare o quasi i rischi correlati;
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diminuisce la possibilità di complicanze sia durante la mastoplastica additiva che dopo l'intervento;
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consente un accurato posizionamento delle protesi anatomiche;
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consente al chirurgo il campo visivo migliore e diretto dei tessuti;
-
adatto per un successivo accesso in caso di sostituzione delle protesi;
Svantaggi
-
Alta visibilità delle cicatrici dovuta alle dimensioni di queste ultime nonché alla posizione delle stesse;
Mastoplastica additiva areolare o periareolare
Eseguendo la mastoplastica additiva con accesso areolare, l'incisione viene praticata
sul bordo inferiore dell'areola in prossimità di quella linea immaginaria che delimita
la pigmentazione più scura caratteristica dell'areola e del capezzolo e quella più chiara
propria della cute della paziente.
Vantaggi dell'accesso areolare
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agevola il lavoro del chirurgo estetico nella fase di preparazione delle cavità o tasca chirurgica;
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possibilità di maggior controllo del sanguinamento limitando così la formazione ed estensione
di ematoma alimentato da capillari recisi e non perfettamente coagulati;
Svantaggi dell'accesso areolare
-
in pazienti con un ridotto diametro di areola risulta più complicato inserire protesi
di grandi dimensioni (si parla comunque di impianti di dimensioni oltre i 400cc
quindi scarsamente utilizzati in Europa);
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in alcuni casi, poco frequenti, costringere allo scollamento parziale della
ghiandola mammaria;
-
in caso di nuovo intervento di mastoplastica additiva (ad esempio per sostituire
le protesi nel tempo) non è, di norma, una via praticabile due volte costringendo
il chirurgo a creare nuovi punti di accesso e quindi a creare cicatrici addizionali.
Mastoplastica additiva accesso ascellare
L'intervento di mastoplastica additiva con accesso ascellare rappresenta la scelta
ideale della quasi totalità delle pazienti che si rivolgono alla chirurgia estetica
per aumentare le dimensioni del seno proprio perché permette di nascondere le cicatrici
all'interno della cavità ascellare quindi lontano dal seno anche se, purtroppo, non
è una tecnica di chirurgica plastica che è possibile applicare in tutti i casi indistintamente.
Il chirurgo estetico opta per la via ascellare nel caso in cui il seno della candidata
a mastoplastica sia piccolo quindi con la piega sottomammaria poco delineata e ridotto
diametro del complesso areola-capezzolo.
Vantaggi della mastoplastica per via ascellare
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Assenza di cicatrici vicino al seno;
Svantaggi della mastoplastica per via scellare
-
Limita fortemente la visibilità del chirurgo estetico soprattutto nella fase di
preparazione delle tasche chirurgiche che ospiteranno le protesi (anche se l'adozione
di strumentazione endoscopica ha migliorato notevolmente le condizioni di lavoro);
-
Espone la paziente ad un maggiore rischio di ematomi poiché non permette al
medico di controllare perfettamente il sanguinamento (emostasi);
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Aumenta la possibilità di mal posizionamento delle protesi proprio per le ridotte
condizioni di visibilità;
-
Nel caso in cui si renda necessaria una revisione di una precedente mastoplastica
additiva per via ascellare è necessario individuare un nuovo metodo di accesso con
conseguenti nuove cicatrici.
Mastoplastica additiva con taglio cesareo
E' possibile praticare la mastoplastica additiva posizionando le protesi
per aumentare il seno praticando una sottile incisione sovrapubica del tutto
simile a quella che si è soliti utilizzare in sala parto ovvero il cosiddetto
"taglio cesareo".
Vantaggi mastoplastica con taglio cesareo
-
Anche in questo caso non ci sono cicatrici ne sul seno ne
nelle vicinanze delle mammelle;
Svantaggi della mastoplastica con taglio cesareo
-
Oltre agli svantaggi elencati in precedenza per la mastoplastica ascellare,
questa procedura potrebbe non essere praticabile a causa dell'eccessiva
sottigliezza della cute della paziente;
-
Nella maggioranza dei casi, il taglio cesareo per aumentare il volume del
seno è sconsigliato in interventi di mastoplastica secondaria (di revisione,
di sostituzione delle protesi etc.).
Visita specialistica pre mastoplastica
La visita specialistica eseguita prima della mastoplastica additiva è la prima
fondamentale tappa che la paziente ed il chirurgo estetico devono percorrere
per arrivare al duplice obbiettivo ovvero di ottenere i risultati desiderati
e di porre in essere un intervento che oltre a soddisfare le aspettative
della candidata ne preservi la salute e l'aspetto psicologico.
In sede di visita preparatoria il Dr. Clemente Zorzetto valuta lo stato iniziale
della richiedente, nello specifico vengono presi in considerazione:
-
Elasticità della pelle;
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Spessore della cute;
-
Grado di rilassatezza delle mammelle (dovuto ad allattamento prolungato,
repentino quanto importante dimagrimento, vecchiaia e forza di gravità);
-
Grado di ipoplasia mammaria (quando il seno è poco sviluppato);
-
Asimmetria mammaria (quando le due mammelle hanno forma, volume,
posizione, grandezze differenti);
-
Aspettative disattese da una mastoplastica precedente.
Oltre a quanto elencato, il chirurgo estetico deve tenere presente la corporatura
della paziente ed effettuare le dovute misurazioni per prospettare poi alla richiedente
delle misure di protesi adeguate alla sua corporatura in modo tale che la mastoplastica additiva
consenta di addivenire a risultati il più armonici e naturali possibili che non svelino
il ricorso alla chirurgia estetica.
In alcuni casi è possibile che il professionista esegua alcune fotografie prima e dopo la
mastoplastica (per studiare con maggiore cura e calma il caso in esame e per meglio valutare
i risultati ad intervento ultimato).
Molte persone sono solite cercare consigli e foto di interventi di mastoplastica additiva
su forum e chat, il Dott. Zorzetto non scoraggia tali ricerche ma desidera sottolineare
che per arrivare agli stessi risultati diversi chirurghi utilizzano altrettanti diverse
tecniche e, per quanto alcuni interventi possano sembrare simili non lo sono mai in tutto
e per tutto quindi le procedure che possono andare bene per una persona sono totalmente
sconsigliati per un'altra.
Una volta terminata l'anamnesi e compresi i desideri della paziente, il medico procede
con la visita prospettando i differenti tipi e grandezze di protesi (anatomiche o rotonde)
e le diverse modalità che è possibile utilizzare per collocarle durante mastoplastica
additiva in esame.
La visita pre-operatoria è la sede più indicata per la candidata per rivolgere al medico
tutte le domande del caso e per fugare ogni dubbio o perplessità.
Anestesia per la mastoplastica additiva
L'intervento di chirurgia estetica detto mastoplastica additiva volto ad aumentare il volume del seno è solitamente posto in essere in
anestesia totale con un tempo di osservazione nell'immediato post-operatorio. Proprio per
questo motivo, prima dell'operazione il medico prescrive alcuni esami per sincerarsi della
compatibilità del farmaco anestetico utilizzato ed evitare così fenomeni di reazioni allergiche.
In sala operatoria il Dr. Clemente Zorzetto, chirurgo estetico, è sempre assistito da un medico
specializzato in anestesia e rianimazione che ha l'importante compito di monitorare
costantemente lo stato di salute della paziente durante la mastoplastica e, quindi, di intervenire
prontamente in caso di necessità (evento assai raro).
E' possibile procedere con la mastoplastica anche in anestesia locale con profonda sedazione,
in modo tale che la paziente sia cosciente ma totalmente rilassata e insensibile al dolore.
L'intervento di mastoplastica additiva
Una volta entrata in sala operatoria, alla candidata viene somministrata l'anestesia,
dopo che quest'ultima abbia fatto effetto e controllato che tutti i parametri vitali siano ottimali,
il chirurgo estetico Clemente Zorzetto inizia l'intervento di mastoplastica additiva praticando
le incisioni per creare il punto di accesso e preparare le tasche chirurgiche che ospiteranno
le protesi mammarie che si è stabilito di utilizzare durante la visita pre mastoplastica
per arrivare ai risultati estetici desiderati.
In queste fase è molto importante la preparazione e l'esperienza del chirurgo plastico poiché
dal tipo di incisioni dipenderanno le relative cicatrici post mastoplastica quindi deve essere cura del medico
praticarle in zone che meglio si prestano a nasconderle e che siano il più sottili ed il più
corte possibili non solo, dalla preparazione delle tasche dipenderà il gonfiore, il leggero
dolore ed il sanguinamento della paziente quindi deve essere cura del professionista porre
in essere manovre il meno invasive possibile. Una volta collocate le protesi, si procede
con le suture interne riassorbibili e con quelle esterne si conclude l'operazione di mastoplastica.
Nel caso in cui se ne ravvisasse la necessità, è possibile che il chirurgo adotti dei
drenaggi quindi posizionerà dei tubicini al fine di impedire la stagnazione di liquido
(siero) che può causare
rischi di infezione o sieroma.
L'intervento di mastoplastica termina con il bendaggio contenitivo che sarà sostituito
ùdal reggiseno di cui sotto nell'immediato post operatorio.
Mastoplastica additiva post-operatorio
Terminata l'operazione di mastoplastica, la paziente viene portata dalla sala
operatoria alla stanza appositamente preparata nella clinica scelta per il monitoraggio
del decorso post-operatorio che può limitarsi ad alcune ore o, se si preferisce,
può protrarsi fino al giorno seguente.
In questa primissima fase post mastoplastica è del tutto normale sentirsi stanche a causa dell'anestesia
e dello stress a cui il fisico è stato sottoposto.
Un bendaggio contenitivo proteggerà il seno nel periodo immediatamente dopo la
mastoplastica, successivamente questo sarà sostituito da un reggiseno contenitivo
(rigorosamente senza ferretto) tipo quello indossato per l'attività sportiva. Tale
reggiseno sarà indossato 24 ore su 24 solo per le prime settimane mentre dopo
solo nelle ore diurne.
Gli eventuali drenaggi, se adottatiti, vengono, di norma, rimossi entro
le 24 ore successive alla mastoplastica (in alcuni casi entro 48).
Il post operatorio può essere inoltre caratterizzato da un leggero gonfiore localizzato
nelle parti interessate dall'intervento e da un leggero dolore, indolenzimento che può
essere tranquillamente sopportato o tenuto sotto controllo con normali analgesici.
Per favorire il processo cicatriziale, è' molto importante che la candidata a mastoplastica
eviti di stancarsi troppo per i primi giorni e comunque l'attività fisica soprattutto incentrata sulle braccia (anche prendere in
braccio bimbi o alzare oggetti pesanti è assolutamente sconsigliato poiché potrebbe
causare traumi o lacerazioni attorno alle suture).
Le
cicatrici programmate residue lasciate dalla mastoplastica si presenteranno arrossate nell'immediato post operatorio ma,
nel tempo, tenderanno ad assumere la colorazione della cute (anche se è bene ricordare
che per quanto sottili o nascoste, queste difficilmente spariranno completamente).
Rischi nella mastoplastica additiva
Non ci stancheremo mai di ripeterlo in ogni sezione di questo sito e
ritroverete questo concetto anche in ogni articolo scritto dal Dott.
Clemente Zorzetto in persona: ogni intervento chirurgico ancorché di
chirurgia estetica o meno presenta dei rischi generici unitamente a
quelli intrinseci quindi specifici in base al tipo di operazione
posta in essere.
In base alla prefazione pocanzi espressa, i rischi generici della
mastoplastica additiva sono quelli comuni a tutti gli interventi chirurgici ovvero:
ematoma ed infezione mentre quelli specifici possono spingersi fino a quello
proprio della contrattura capsulare che nel peggiore delle ipotesi comporta il
ritorno in sala operatoria per rimuovere gli impianti protesici quindi una nuova
mastoplastica.
I fattori che contribuiscono a diminuire drasticamente i rischi della mastoplastica
additiva possono essere ravvisati nella lunga esperienza del chirurgo estetico,
in ambienti idonei a porre in essere l'intervento e ad ospitare la paziente nel post
operatorio (sale operatorie e stanze di degenza) e diligenza della candidata stessa
nel seguire scrupolosamente le indicazioni del medico dopo la mastoplastica.
Tutti i costi della mastoplastica additiva
I costi della mastoplastica additiva sono un argomento tanto ricercato quanto aleatorio
se fine a se stesso o al paragone tra il prezzo pagato da una amica od una conoscente
e quello proposto dal chirurgo estetico da cui ci si è recate per la visita specialistica
pre mastoplastica. Per quanto simili due interventi non saranno mai uguali in tutto e
per tutto quindi è altrettanto logico pensare ad una differenza di costi anche sostanziale.
Ad incidere sui costi mastoplastica additiva non è solo il compenso del medico che
effettua materialmente l'operazione ma anche tutti i professionisti che lo assistono
a partire dall'anestesista per finire con le non meno importanti infermiere che assistono
la candidata prima e dopo la mastoplastica.
Un altro fattore importante sia per la buona riuscita dell'intervento di chirurgia plastica
che per determinare il prezzo finale è la scelta della clinica di chiurgia estetica presso cui sottoporsi a
mastoplastica. Il chirurgo estetico Clemente Zorzetto collabora solo con cliniche private
specializzate e che adottano alti standard di qualità e sicurezza nonché macchinari e
strumentazione di ultima generazione.
Ultimo ma non per importanza è l'argomento protesi mammarie adottate per la mastoplastica additiva.
Ne esistono di differenti fatture e qualità dalle più scadenti fino ad arrivare alle protesi
di ultima generazione testate una per una (non a campione), certificate e garantite. Inutile dire che
risultati d'eccellenza sono raggiungibili non solo grazie al chirurgo estetico ma anche ai materiali
scelti.
L'intenzione del Dr. Zorzetto è quella di riservare alle proprie pazienti il massimo
in termini di professionalità, materiali utilizzati, accurata assistenza prima, durante
e dopo la mastoplastica ed ambienti confortevoli e sicuri. Tutto ciò si concretizza
in risultati d'eccellenza e costi che non sono quelli dei "super-mercati della
chirurgia estetica".