La mastoplastica additiva è l’intervento di chirurgia estetica che permette di aumentare il volume del seno e rimodellarne la forma utilizzando protesi mammarie di ultima generazione ed in gel di silicone 

 

Ma quali sono le motivazioni che spingono sempre più donne a ricorrere alla chirurgia estetica per migliorare l’aspetto del loro seno quindi a sottoporsi a mastoplastica additiva?

Donne che erano soddisfatte delle fattezze del loro seno durante la giovinezza ma che a causa di dimagrimenti importanti e repentini, prolungato periodo di allattamento e del trascorrere del tempo non lo sono più poiché il loro seno si presenta svuotato ed ha perso forma e volume.
Donne che non sono mai state pienamente soddisfatte del loro seno poiché questo è rimasto poco sviluppato (ipotrofia mammaria) oppure poiché il seno stesso presenta delle asimmetrie tra le due mammelle sia per quanto riguarda la forma che per la posizione delle stesse.
Anche se non costituisce la norma, non è raro che il chirurgo estetico si trovi davanti ad una donna che richiede l’intervento di mastoplastica per correggere eventuali dismorfie ed allo stesso tempo ridare pienezza, proiezione e tono al proprio seno.
Altro fattore che determina la ricerca del chirurgo estetico è quello dei mancati risultati ottenuti da una precedente mastoplastica additiva, situazioni di insuccessi della chirurgia estetica in costante crescita create da mani inesperte ed improvvisate. 

 

 

 

Sfatiamo i falsi miti collegati all’intervento di mastoplastica ed alle protesi:

  • La durata delle protesi di ultima generazione è permanente anche se alcune donne nel tempo ritengono di sottoporsi ad una nuova mastoplastica poiché, con il passare degli anni il proprio corpo si è modificato (leggermente rilassato) ed intendono ritoccare la forma del proprio seno;
  • Nella maggior parte dei casi (la quasi totalità) l’intervento di mastoplastica additiva non preclude la possibilità di allattamento poiché il chirurgo non recide (in toto o parzialmente) i dotti galattofori(ossia i tubicini che portano il latte materno al capezzolo);
  • I risultati della mastoplastica ottenuti oggi sono sempre più naturali grazie all’esperienza del Dr. Zorzetto maturata in anni di sala operatoria al servizio delle donne e della chirurgia estetica e grazie anche alle nuove protesi di ultima generazione in gel di silicone che, una volta impiantate, non ne rivelano la presenza ne alla vista nel al tatto.
  • Allo stato attuale di studi e ricerche condotte in diverse nazioni tra cui anche l’Italia è possibile affermare che non esiste nessuna relazione tra i materiali utilizzati per la costruzione delle protesi mammarie impiegate durante la mastoplastica additiva ed il cancro alla mammella;