Settoplastica, setto nasale deviato

La deviazione del setto nasale e/o l’ipertrofia dei turbinati possono essere un’ulteriore motivazione che spinge il/la paziente a ricorrere alla chirurgia plastica ed alla settoplastica o rinosettoplastica in particolare per risolvere, al contempo, anche problematiche estetiche oltre a quelle funzionali legate al naso.
Per comprendere meglio le cause della deviazione del setto nasale e le possibili soluzioni chirurgiche, citiamo alcune nozioni mediche insieme al Dott. Clemente Zorzetto chirurgo estetico.
Dal punto di vista anatomico l’aria si incanala nel naso attraverso le narici che costituiscono l’apertura esterna delle fosse nasali le quali, a loro volta, si congiungono alle coane che collegano il naso alla bocca. Una volta all’interno del cavo orale, l’aria passa dalla laringe alla faringe ed arriva nei polmoni (il percorso è a ritroso durante la fase di espirazione).
Il setto ha lo specifico compito di dividere le due fosse nasali ed in soggetti cosiddetti “normali” segue la linea mediana, si presenta in posizione centrale e le due fosse sono di egual larghezza (modeste discrepanze dalla struttura ideale sono fisiologiche, non causano problemi alla respirazione e non possono essere definite come deviazione).

Cause della deviazione del setto nasale

Le cause che possono, invece, connotare una deviazione del setto sono riscontrabili in situazioni congenite, nello sviluppo anomalo di alcune strutture anatomiche (cranio-facciali) durante la fase di crescita, in traumi provocati da un incidente stradale, sul lavoro o durante la pratica di sport (ad esempio lo sci o discipline che prevedono il contatto fisico sia esso fortuito, ad es. basket, o volontario come accade negli incontri di box) e, paradossalmente, può essere causata anche da un intervento al naso dagli esiti non proprio soddisfacenti che può aver accentuato il grado della deviazione.
Indipendentemente dalla causa, il setto nasale deviato ha delle pesanti ripercussioni sulla salute di moltissime persona anche se non di tutte.
Ad impedire il corretto passaggio dell’aria all’interno delle fosse nasali fino ad arrivare a gravi ostruzioni sono la forma e la posizione (a volte entrambe le cause) del materiale osseo e di quello cartilagineo che formano il setto nasale.
Il materiale osteo-cartilagineo troppo spostato a destra, a sinistra od in entrambe le direzioni determina il restringimento di una o di entrambi le fosse e la conseguenza logica è la diminuzione della quantità d’aria che vi può transitare attraverso (il sintomo è quello di naso parzialmente chiuso come quando si ha un raffreddore di media portata).

Approfondimenti

La riduzione della quantità d’aria dovuta al setto nasale deviato determina anche il fastidioso problema del russare notturno (soprattutto per chi ci sta accanto) .
Maggiore è la gravità della deviazione del setto nasale minore è la quantità di aria che riusciamo ad inspirare e questo provoca un incremento della pressione per riempire i polmoni. In tali circostanze i tessuti molli della gola, essendo risucchiati verso l’interno, producono il fastidiosissimo rumore caratteristico di chi russa. Accanto al problema del russare c’è anche quello delle apnee notturne ovvero quei brevi intervalli di tempo in cui la persona affetta dal restringimento delle vie aeree di cui sopra, smette di russare, è costretta ad abbandonare il sonno profondo per contrarre i muscoli della gola e ricominciare a respirare (purtroppo anche a russare).
Il ciclo appena descritto, tanto fastidioso quanto rumoroso, tende a ripetersi numerose volte durante la notte, anche 250 episodi, questo fa si che il soggetto passi in continuazione dal sonno profondo a quello più leggero. Al risveglio, dette persone, sono spesso stanche e la spossatezza si protrae per tutta la giornata innescando, nel peggiore dei casi, una patologia cronica.
Fino a questo momento abbiamo visto quali sono le cause ed i sintomi del setto nasale deviato, adesso il Dott. Clemente Zorzetto ci illustrerà le procedure che la chirurgia estetica del naso mette a disposizione per risolvere il problema.
La settoplastica è l’intervento chirurgico che ha lo scopo di correggere la deviazione del setto nasale, di ripristinare la corretta larghezza delle fosse e quindi di permettere al/la paziente di respirare meglio con tutto ciò che tale pratica comporta.
Tecnicamente il chirurgo estetico incide all’interno del naso per arrivare alla componente ossea e cartilaginea che forma il setto, procede asportando la corretta quantità dell’uno, dell’altro o di entrambi i materiali prestando molta attenzione affinché la riduzione non vada a compromettere nessuna delle parti della piramide nasale in particolar modo la punta che a causa delle modifiche apportate potrebbe “cadere”.
L’intervento chirurgico di settoplastica termina con suture interne riassorbibili (ovvero che non necessitano di essere rimosse manualmente). Le cicatrici residue non vanno in alcun modo ad intaccare il fattore estetico poiché risiedono tutte all’interno delle fosse nasali.
Per la settoplastica, Il Dott. Zorzetto utilizza, nella maggior parte dei casi, l’anestesia generale mentre al paziente è lasciata libera scelta se fermarsi in clinica per la prima notte oppure completare il tutto in regime di day-hospital (a quest’ultimo proposito è doveroso aggiungere che la scelta del paziente è comunque indirizzata ed avvallata dalle indicazioni del chirurgo estetico).
Per proteggere il naso appena operato, al/la paziente viene fatta indossare una piccola mascherina.
tamponi nasali che posso eventualmente essere utilizzati alla fine dell’ intervento di settoplastica sono sempre un argomento che riserva molte domande da parte del/la paziente per due ragioni fondamentalmente: la prima è che alcuni soggetti temono la potenziale sensazione di soffocamento; la seconda ragione, invece, riguarda il momento in cui i tamponi nasali devo essere rimossi, (operazione che suscita sempre un senso di dolore).
Il Dott. Zorzetto assicura tutti i candidati aggiungendo che le nuove tecniche di chirurgia estetica permettono al chirurgo plastico di porre in essere la settoplastica senza tamponi nasali o, in alcuni casi specifici, la loro adozione è circoscritta alla prima notte ed in casi meno frequenti devono essere “sopportati” solo per i primi 3 o 4 giorni.
In ogni caso, i nuovi materiali permettono di evitare l’adesione dei tamponi nasali alle pareti del naso favorendo la loro rimozione.