Rinofiller: rinoplastica non chirurgica

La rinoplastica non chirurgica mira a risolvere alcuni problemi estetici del naso utilizzando materiali di riempimento biocompatibili (fillers da questi la parola rinofiller ) od anche tessuto adiposo autologo. La rinoplastica non chirurgica è una tecnica di recente utilizzo appartenente più al campo della medicina estetica che di quello della chirurgia poiché il chirurgo estetico non si serve di bisturi e suture bensì solo di microiniezioni eseguibili in sede ambulatoriale.
Nei forum di rinoplastica molte persone cercano informazioni su questa nuova metodica poiché desiderose di rimodellare il proprio naso ma scoraggiate dalla paura di entrare in sala operatoria o dai pessimi risultati ottenuti da amici, parenti o persone che proprio nei forum descrivono minuziosamente le loro disavventure.
A peggiorare la situazione di disinformazione sulla rinoplastica non chirurgica ci sono molti siti Web che, per ragioni di marketing, “spingono” la tecnica del rinofiller paragonandone i risultati ed i campi di impiego alle metodologie classiche che invece sono e restano procedure chirurgiche vere e proprie (rinoplastica aperta e chiusa) inducendo il/la paziente a credere di avere la possibilità di avere un nuovo naso sia con che senza bisturi.
In questa sede il chirurgo estetico Clemente Zorzetto desidera scrivere il suo contributo per fare un po’ di luce, per quanto possibile, sull’argomento tanto di moda quanto chiacchierato che è la “rinoplastica soft” o senza bisturi.
Innanzitutto va sottolineato che la rinoplastica non chirurgica può essere impiegata solo per soddisfare richieste di modifiche estetiche al naso (non tutte) e non può in alcun modo essere d’aiuto nei casi di problemi funzionali che causano, ad esempio, una cattiva respirazione mentre la rinoplastica chirurgica può risolvere entrambi.
La dismorfia dovuta al naso troppo grande non può essere affrontata con il rinofiller poiché con quest’ultimo il chirurgo estetico aggiunge materiale e non elimina nulla.
Il consiglio che si legge su numerosi siti di richiedere al medico di non praticare il rinofiller con prodotti semipermanenti o permanenti a favore di quelli temporanei è parzialmente vero poiché anche utilizzando il materiale di riempimento corretto è possibile incappare in spiacevoli conseguenze se il chirurgo sbaglia la profondità della collocazione del filler. In altre parole, iniettando il materiale corretto in una zona tessutale troppo superficiale, lontana dal periostio, è possibile causare alla paziente danni anche permanenti all’epidermide.
Dinanzi a risultati pessimi causati dalla scarsa preparazione del chirurgo che ha proceduto alle microiniezioni è addirittura consigliabile di accettare tali risultati poiché un successivo intervento, volto a rimuovere il materiale infiltrato troppo in superficie e che ha formato un tutt’uno con la cute, porterebbe ad un peggioramento dell’estetica piuttosto che ad un miglioramento (si tratta comunque di casi estremi che, però, per dovere di chiarezza e trasparenza desideriamo comunque riportare).
Da quanto scritto finora chi legge potrebbe essere portato a pensare che il Dott. Zorzetto sia contro l’utilizzo del rinofiller per rimodellare il naso ma così non è.
Il medico coscienzioso entra in sala operatoria o procede ambulatorialmente per soddisfare la richiesta del/la paziente e non per adottare a tutti i costi una specifica tecnica a scapito di altre più adatte al caso in esame.
La rinoplastica-non-chirurgica può essere una valida alternativa all’intervento vero e proprio nei casi in cui sia necessario risollevare zone depresse del naso o per rendere meno visibile la classica gobbetta. Andando ad iniettare il rinofiller prima e/o dopo “l’avvallamento” è possibile mascherarlo in modo da renderlo meno evidente.
Altro contesto in cui il rinofiller può essere adottato è dopo una rinoplastica chirurgica in cui si rendano necessari alcuni ritocchi finali. In tali situazioni il Dott. Clemente Zorzetto è pienamente a favore della metodica che ne sostituisce altre ben più invasive.
“Rifarsi il naso senza bisturi, finalmente si può !” o “il rinofiller sostituisce il bisturi” sono solo due esempi di slogan chiassosi utilizzati in alcuni siti Web dai “venditori di servizi di chirurgia estetica” per attirare l’attenzione ed ingenerare false aspettative.
Chi ha dedicato la propria vita alla professione medica è tenuto, in base all’etica ed alla deontologia ma soprattutto dalla propria coscienza e dal buon senso, a rispettare il paziente ed ad anteporre ai facili guadagni la salute (anche psicologica) di quest’ultimo arrivando anche a saper dire “no” a richieste di interventi non pienamente condivisi.