Rinoplastica

L’armonia del volto di una persona è il risultato della giusta proporzione tra gli elementi che lo costituiscono ed il naso riveste una grande importanza.
La rinoplastica è l’intervento di chirurgia estetica che ha lo scopo di correggere i difetti di forma del naso e rimodellarlo per renderlo appropriato al viso in cui si colloca ed arrivare così a risultati estetici naturali.
In chirurgia estetica si è soliti suddividere il volto in tre parti: quella superiore che annovera la fronte, quella centrale in cui ritroviamo occhi, zigomi e naso ed infine la parte inferiore definita dalla bocca e dal mento. Il naso è posizionato proprio al centro dell’ovale e la caratteristica prominenza (sporgenza) associata a dismorfia, più o meno accentuata, catalizza inevitabilmente l’attenzione di chi ci osserva o del nostro interlocutore.
Molte persone, consce del difetto di forma, di posizione o di dimensioni del proprio naso si sentono a disagio con loro stesse, nelle relazioni sociali così come in quelle personali ed affettive.
La rinoplastica, quindi, elimina anche complesso ingenerato da uno o più dei difetti che possono affliggere il naso che è amplificato dall’estrema importanza che soprattutto nel corso degli ultimi tempi abbiamo dato alle sembianze fisiche. La sovraesposizione mediatica a cui ognuno di noi è esposto giornalmente (videotelefonini, video-chat, social-network come Facebook, video-blog etc.) ci costringe a presentarci agli altri prima per come siamo esteriormente e non sempre si riesce ad arrivare a far conoscere anche le nostre qualità interiori. La cultura dell’apparire spinge molte persone a rifarsi ai modelli di bellezza propri dei personaggi dello spettacolo e delle riviste patinate arrivando al paradosso di esasperare alcune caratteristiche fisiche (come un seno eccessivo) per uscire dall’anonimato ed entrare nel mondo dello spettacolo.
La chirurgia estetica è diventata una pratica trasversale a cui ricorrono quotidianamente persone di tutti i ceti sociali non tanto, in questo caso, per i costi della rinoplastica bensì poiché l’idea di “rifarsi il naso” è stata completamente sdoganata e non è più appannaggio solo di attori o modelle.
Anche l’indifferenza ai tratti del proprio profilo da parte degli uomini è un comportamento superato e le richieste di rinoplastica per l’uomo stanno raggiungendo il numero di quelle fatte dal gentil sesso.
In questo contesto il Dott. Clemente Zorzetto, chirurgo estetico, intende dare il suo contributo per fornire a tutti coloro che stanno cercando informazioni sulla rinoplastica una panoramica chiara ed esaustiva circa la chirurgia estetica del naso, delle moderne tecniche utilizzate in sala operatoria ed in ambulatorio, dei risultati oggettivamente raggiungibili, dei rischi e complicanze che possono occorrere e sui costi della rinoplastica in generale.

Approfondimenti

La decisione di sottoporsi a rinoplastica matura tra le mura di casa quando il soggetto, insoddisfatto del proprio aspetto e del proprio profilo, decide che è tempo di regalarsi una nuova immagine, una nuova considerazione di se e fissa l’appuntamento per la visita specialistica pre-rinoplastica con il chirurgo estetico.
Durante la visita che precede la rinoplastica i richiedenti, non certo per colpa loro, tendono a concentrarsi sul difetto da correggere dando poca importanza al contesto in cui il difetto stesso è calato. Quando si tratta di naso, come anche altre parti del volto, è molto importante individuare in che modo le modifiche potranno incidere su altre componenti del viso per evitare che un errato rimodellamento della piramide nasale porti in primo piano difetti differenti o caratteristiche che in precedenza venivano nascoste o sovrastate. In altre parole, la visita pre-rinoplastica serve allo specialista di chirurgia estetica anche per individuare il percorso che porti non tanto alla perfezione in senso assoluto bensì ad una rinoplastica che doni al nuovo naso la forma e le dimensioni corrette per il viso che dovrà ospitarlo, in una sola parola: “armonia”.
Fino a questo punto abbiamo parlato di aspetti importanti ma generici, entrando nello specifico, invece, la visita volta ad accertare la possibilità di effettuare una rinoplastica non chirurgica sarà incentrata sulla valutazione delle depressioni da colmare con i fillers o della gobbetta da nascondere. Nel corso della visita pre-settoplastica il chirurgo estetico si concentra maggiormente sulla conformazione nasale e sulle relative modifiche da apportare per ripristinare la corretta respirazione quindi prescriverà alla candidata una serie di esami radiografici che permetteranno di avere una chiara idea della struttura osteo-cartilaginea su cui intervenire una volta entrati in sala operatoria.
E’ importantissimo che la visita pre-rinoplastica si concluda con la totale comprensione da parte della richiedente delle spiegazioni del chirurgo estetico dopo che questi abbia ben compreso le necessità della prima poiché nel mondo della chirurgia estetica nella sua globalità tra i pochi rischi collegati alla rinoplastica un’altissima percentuale individua persone insoddisfatte dei risultati post-operatori ed il numero di richieste di rinoplastica secondaria che giungono al Dott. Zorzetto da pazienti provenienti da precedenti operazioni al naso eseguite da altri chirurghi è in costante crescita.
Dopo la visita pochi professionisti sanno dire no alla richiesta di rinoplastica ma chi lo fa ha delle buone ragioni per tentare di far desistere la richiedente dai suoi intenti. Il Dott. Clemente Zorzetto è uno di questi e raccomanda alle persone che hanno già avuto più pareri contrari di non continuare il loro peregrinaggio in cerca del medico accondiscendente pena risultati ancora più deludenti a livello estetico e, in alcuni casi, anche dal punto di vista funzionale (ovvero peggioramento della deviazione del setto e quindi della respirazione).
L’elenco delle tecniche di chirurgia estetica correlate alla rinoplastica per risolvere i problemi anche funzionali del naso creano sempre un po’ di confusione poiché la relativa descrizione è spesso influenzata dalle preferenze del chirurgo plastico. Alcuni medici prediligono rimodellare il naso o sue parti come ad esempio le narici troppo larghe od i gibbi nasali avendo visione diretta del campo operatorio quindi scelgono la tecnica della rinoplastica aperta (open) altri, invece procedono con la più collaudata rinoplastica chiusa che permette risultati estetici molto soddisfacenti poiché le incisioni e quindi le relative cicatrici sono ben nascoste all’interno del naso nonché un post-rinoplastica più veloce.
Le tecniche chirurgiche e di medicina estetica annoverano anche la rinoplastica-non-distruttiva, particolarmente adatta a rimodellare la punta del naso lasciandone inalterata la struttura osteo-cartilaginea, e la rinoplastica-non-chirurgica (o rinofiller) che elimina totalmente la problematica delle cicatrici residue ma non è praticabile in tutti i casi, in particolare quando si ha la necessità di ridurre le dimensioni della piramide nasale.
Di seguito il Dott. Zorzetto descrive brevemente le caratteristiche delle tecniche chirurgiche collegate alla rinoplastica tenendo a sottolineare che è in sede di visita che il/la paziente dovrebbe essere particolarmente attento/a a descrivere nei minimi dettagli i risultati estetici che desidera raggiungere lasciando al chirurgo plastico l’individuazione della procedura più adatta al caso in esame.
La tecnica detta “Rinoplastica chiusa” prevede che le incisione per arrivare alla struttura ossea della piramide nasale ed a quella cartilaginea per rimodellarne le forme vengano eseguite all’interno delle fosse nasali e quindi saranno totalmente invisibili dall’estero.
La procedura chiusa non permette la visione diretta delle parti anatomiche da modificare e quindi richiede una maggiore esperienza ed attenzione da parte del chirurgo estetico. Di contro, però, permette risultati estetici molto gradevoli per la totale assenza di cicatrici visibili nonché un recupero post-operatorio più veloce. Nella maggior parte dei casi la procedura chiusa, produce edema ed ecchimosi di minor importanza rispetto alla rinoplastica open (aperta) quindi più veloci nel relativo riassorbimento.
Utilizzando la tecnica definita di rinoplastica aperta (o dall’inglese rinoplastica open) il chirurgo estetico pratica le incisioni, oltre che internamente, anche alla base delle narici e sulla columella (la parte di cute e cartilagine che divide le due narici). In questo modo le parti che formano la piramide nasale (setto nasale, cartilagine triangolare e alare) sono totalmente scoperte e visibili. In alcuni siti Internet, forum di discussione e riviste mensili dedicati alla chirurgia estetica si possono leggere articoli che indicano la tecnica aperta come la più recente, quella che permette maggiore precisione poiché è possibile vedere direttamente il campo operatorio quindi la più sicura dal punto di vista dei risultati. Da altre fonti, invece, si può apprendere che la tecnica aperta, poiché più facile, è quella maggiormente preferita dai chirurghi inesperti.
Il Dott. Clemente Zorzetto ritiene che non ci sia una tecnica di rinoplastica migliore dell’altra in senso assoluto ma solo in stretto riferimento al caso da trattare.
Va detto, comunque, che la procedura aperta lascia delle piccole cicatrici sotto il naso (sulla columella ed alla base delle narici).
Tutti gli interventi di rinoplastica in cui è necessario asportare materiale osteo-cartilagineo, sono classificati come distruttivi.
Se la paziente desidera affidarsi alla chirurgia estetica solo per una modesta modifica alla punta del naso allora è possibile impiegare tecniche che non prevedono la rescissione della cartilagine alare (che da forma alla punta) o incisioni che ne indeboliscano la struttura bensì è possibile ricorrere alla rinoplastica non distruttiva che prevede la modifica della forma della cartilagine alare solo attraverso suture.
Il rinofiller o altrimenti detta rinoplastica-non-chirurgica è una tecnica recente che permette di eliminare specifiche imperfezioni come ad esempio la classica gobbetta sul dorso del naso oppure di riempire modeste depressioni. La procedura prevede microinfiltrazioni di materiali biocompatibili (fillers) o tessuto adiposo autologo (prelevato dalla paziente stessa). Il rinofiller può essere estremamente utile anche nei casi in cui l’intervento di rinoplastica necessiti di piccoli ritocchi ambulatoriali.
A scanso di equivoci non si tratta di lasciare alla paziente la scelta tra il bisturi o le microiniezioni come molti articoli fanno credere bensì di una tecnica che è entrata a far parte della chirurgia estetica del naso a tutti gli effetti ma che è circoscritta a situazioni ben precise (ad esempio non è possibile utilizzare il rinofiller per diminuire le dimensioni del naso).
Si ricorre a rinoplastica secondaria quando il primo intervento non ha dato gli esiti sperati, voluti od ancora quando questo abbia peggiorato la situazione precedente ad esempio aggravando la deviazione del setto. Tecnicamente intervenire una seconda o più volte sullo stesso naso rappresenta un’aggravante poiché non solo il chirurgo estetico deve avere una profonda preparazione ma deve anche tener conto di come il precedente operatore abbia modificato la struttura osteo-cartilaginea della paziente. In sede di visita la candidata ha il diritto di richiedere al medico che quest’ultimo le mostri la sua casistica personale in modo tale da essere certa di essere di fronte ad un medico esperto e quindi di minimizzare le possibilità di incappare nuovamente in un ulteriore peggioramento estetico e/o funzionale e quindi candidarsi, così, ad un ulteriore intervento chirurgico di rinoplastica.
Parallelamente alla possibilità di eliminare dismorfie o correggere l’estetica del naso a mezzo rinoplastica, la chirurgia del naso può risolvere problemi funzionali quali ad esempio la deviazione del setto nasaleche implica difficoltà (a vari gradi) di respirazione.
Il setto nasale deviato può causare il restringimento di una o entrambe le fosse con spiacevoli conseguenze che arrivano anche a situazioni molto invalidanti. Una delle conseguenze tipiche della deviazione del setto nasale è il russare notturno ovvero quel fastidioso rumore causato dalla vibrazione delle componenti molli della gola quando sono risucchiati verso l’interno.
Il restringimento delle fosse, oltre al russare notturno, è alla base delle apnee notturne che servono all’organismo per ridare l’impulso all’inspirazione ed alla espirazione. La settoplastica è la soluzione che permette ad un individuo affetto da deviazione del setto nasale di tornare a vivere una vita normale (ed al partner di questo, notti più tranquille).
Il Dott. Clemente Zorzetto, chirurgo estetico, esegue gli interventi di rinoplastica, aperta e chiusa, utilizzando l’anestesia generale e locale (quest’ultima è utile anche alla paziente nell’immediato post operatorio poiché attenua ulteriormente il possibile leggero dolore).
In base alla reazione all’anestesia, la candidata può essere dimessa il giorno stesso (regime di day-hospital) oppure il giorno seguente.
La rinoplastica non chirurgica (rinofiller) è eseguita in anestesia locale ed in sede ambulatoriale così come i possibili ritocchi post-rinoplastica.
Appena terminato l’intervento di rinoplastica il Dott. Clemente Zorzetto provvederà ad inserire all’interno delle fosse nasali i tamponi occlusivi (se la procedura lo richiede) ed al paziente, sarà applicata una mascherina di protezione proprio sul dorso del naso appena operato (questa dovrà essere portata notte e giorno solo per la prima settimana del post-operatorio).
Il/la paziente potrà essere dimesso/a lo stesso giorno in cui è programmata la rinoplastica (comunque dopo aver trascorso qualche ora in osservazione in una camera appositamente preparata nella clinica di chirurgia estetica scelta). Nel caso in cui però lo si desideri, è possibile prolungare al giorno successivo alla rinoplastica la permanenza in clinica (la dimissione avverrà, così, dopo la prima medicazione prevista).
Il dolore post-operatorio è di modesta entità poiché l’anestesia locale, che continua il suo effetto per alcune ore da quando si lascia la sala operatoria, provvede a tenerlo sotto controllo.
Il giorno successivo all’intervento di rinoplastica il programma prevede, in aggiunta alla visita di controllo da parte del chirurgo estetico ed alla medicazione, la rimozione dei tamponi nasali occlusivi, se ne è stato fatto uso, oppure questi saranno rimossi nei giorni seguenti durante le successive visite di controllo.
Specialmente nei primi giorni del post-operatorio, la parte trattata sarà caratterizzata da un leggero gonfiore (edema) che tenderà ad attenuarsi gradualmente nei giorni a seguire fino al totale assorbimento che avviene, di norma, entro due settimane dalla rinoplastica. Ecchimosi (lividi) di modesta entità compariranno nella zona sotto gli occhi ma scompariranno con la stessa tempistica prevista per il gonfiore.
I risultati ottenibili dalla rinoplastica, in base all’esperienza del Dott. Clemente Zorzetto, costituiscono sempre l’argomento che desta maggiore attenzione durante la visita specialistica che precede l’intervento di chirurgia estetica al naso e sono anche l’argomento più ricercato e dibattuto nei forum dedicati alla rinoplastica (in questi ultimi ed in misura sempre crescente, è possibile leggere di persone che cercano aiuto per risolvere situazioni spiacevoli causate da mani poco esperte che hanno creato problemi piuttosto che risolverli).
Indipendentemente dalla tecnica chirurgica utilizzata, i risultati della rinoplastica sono valutabili in minima parte immediatamente dopo l’intervento chirurgico anche se i possibili edema ed echimosi non permettono di cogliere le importanti sfumature.
Passate le prime settimane il gonfiore ed i lividi si attenuano e la paziente potrà cominciare ad apprezzare i risultati estetici del suo nuovo naso anche se, per una valutazione oggettiva, dovrà aspettare almeno 3 o 4 mesi.
Il raggiungimento di risultati ottimali dichiesti alla rinoplastica è determinato da una serie di concause: Il chirurgo estetico deve essere capace di impiegare correttamente la giusta tecnica chirurgica per soddisfare le esigenze estetiche del/la paziente il/la quale ha il compito di essere molto chiara ed esaustiva circa le aspettative. In aggiunta bisogna tenere in seria considerazione fattori che possono incidere negativamente sui risultati finali della rinoplastica e che non è possibile ascrivere direttamente ne al medico ne al/la candidato/a. E’ il caso, ad esempio, di una non corretta saldatura della cartilagine utilizzata per innesti nella piramide nasale, di saldature irregolari tra le parti ossee od anche di un non ideale processo cicatriziale portato a termine dall’organismo del/la paziente sottoposta a rinoplastica.
Esiste anche il paradosso ovvero un eccesso di risultati da rinoplastica, situazione che si concretizza nel momento in cui il nuovo naso è troppo perfetto e che quindi rivela, inequivocabilmente, il ricorso alla chirurgia estetica.
Sempre più spesso coloro che desiderano ritoccare il proprio naso sottoponendosi a rinoplastica richiedono al professionista da cui si recano di poter visionare i possibili risultati attraverso la simulazione computerizzata (altrimenti detta Morphing nasale). Nonostante gli evidenti passi avanti fatti nella realizzazioni di programmi che permettono la modifica in tempo reale delle fotografie scannerizzate va precisato che i risultati visualizzati sullo schermo di un computer non sono mai totalmente uguali a quelli ottenibili entrando in sala operatoria.
Tali software, infatti, non posso tener conto di variabili importanti come la consistenza della cute del naso da sottoporre a rinoplastica, ne della struttura ossea e tantomeno delle possibili reazioni dell’organismo di ciascun richiedente. Promettere la piena aderenza dei risultati reali di rinoplastica a quelli visualizzati a schermo è segno di poca professionalità da parte del medico.
Percentualmente il rischio più elevato è innescato proprio dall’insoddisfazione dei risultati estetici raggiunti dopo la rinoplastica. In alcuni casi si tratta di modeste imperfezioni che possono tranquillamente essere “aggiustate” in sede ambulatoriale procedendo con ritocchi in anestesia locale (vedi ad esempio “rinoplastica non chirurgica“).
In altri casi, invece, l’intervento male programmato e portato a temine nel modo più sbagliato, lascia il /la paziente un’unica soluzione ovvero quella di cominciare il lungo iter di ricerca di informazioni tramite amici, conoscenti ed Internet per cercare un nuovo chirurgo estetico per poi sottoporsi ad una rinoplastica secondaria (un vero e proprio nuovo intervento a cui, nel peggiore dei casi, non si potrà richiedere la perfezione ma solo di migliorare i danni estetici subiti).
– – Rischi di irregolarità
Per aumentare, ad esempio, la prominenza della punta del naso, in sede di rinoplastica, il chirurgo estetico utilizza degli innesti cartilaginei che, se non effettuati con perizia, possono dislocarsi e creare irregolarità.
– – Rischi di naso a trampolino
Questa complicanza si verifica quando il chirurgo estetico ha la necessità di abbassare il dorso del naso ma nel farlo non tiene in considerazione gli effetti che tale modifica implica nella posizione della punta che tenderà verso l’alto creando quindi una sorta di trampolino.
– – Rischi di caduta della punta
Probabilmente alcuni hanno sorriso leggendo che la punta del naso può “cadere” a seguito di rinoplastica ma se tale complicanza si verifica i soggetti che la subiscono non sono proprio dell’umore giusto per riderci sopra.
Durante la settoplastica la struttura osteo-cartilaginea del setto deve essere rimodellata anche asportandone una parte, tale operazione potrebbe togliere sostegno alla punta del naso che tenderebbe quindi a rivolgersi verso il basso (ecco perché si dice “caduta della punta”).
– – Rischio di aumentare la deviazione del setto nasale
Una rinoplastica eseguita male non provoca “solo” il mancato raggiungimento dell’estetica desiderata bensì, può causare danni anche funzionali come ad esempio accentuare la deviazione del setto nasale quindi un peggioramento della respirazione del/la paziente con tutte le conseguenze del caso.
– – Rischio di sanguinamento.
Oggigiorno il cospicuo sanguinamento in sala operatorio è solo un lontano ricordo ed i tamponi nasali posizionati al termine della rinoplastica e rimossi, nella maggior parte dei casi, il giorno seguente, aiutano a non incorrere in tale rischio nella fase immediatamente successiva all’intervento di rinoplastica.
Nonostante tali precauzioni però, i vasi sanguigni che irrorano la piramide nasale sono stati stressati ed indeboliti (quando non recisi) dalle procedure chirurgiche di rinoplastica, è opportuno quindi mantenere comportamenti tali da non sollecitare le pareti esterne del naso ed ad evitare il più possibile colpi accidentali che potrebbero causare nuovamente il rischio della ripresa del sanguinamento.
– – Rischio di gonfiore e lividi.
In alcuni soggetti particolarmente delicati dal punto di vista cutaneo il gonfiore post-rinoplastica potrebbe perdurare per un periodo più lungo del normale (10 giorni) così come i lividi circoscritti alla zona immediatamente sotto gli occhi. Nel caso che tali rischi si concretizzino è bene informare il medico che provvederà a monitorarne costantemente il decorso e ad intervenire nei modi che il caso in esame potrebbe richiedere.
Molti medici o cliniche estetiche si prodigano a completare i relativi siti Internet con il costo della rinoplastica indicando i prezzi minimi e massimi quasi si trattassi dei costi di alta e bassa stagione in una struttura turistica ed è possibile riscontrare differenze anche del 100% quindi tali indicazioni si rivelano ben poco chiare e soprattutto inutili a quantificare l’esborso economico a carico del paziente.
Il prezzo finale della rinoplastica è fortemente influenzato dal tipo di difetto da correggere, dalla tecnica chirurgica da adottare e quindi dal tipo di assistenza medica che dovrà coadiuvare il chirurgo estetico in sala operatoria e dagli ambienti in cui si procede.
Leggendo l’approfondimento è possibile avere un’idea dei costi della rinoplastica nel suo complesso.
Il Dr. Zorzetto consiglia caldamente ogni interessato di non confrontare i costi trovati sulle pagine di siti o riviste e di non farsi influenzare da sconti stagionali poiché ad essere in gioco è la sua salute (sia fisica che psicologica). Il comportamento corretto da tenere per raccogliere tutte le informazioni sull’intervento chirurgico di rinoplastica è quello di prendere un appuntamento con il chirurgo, effettuare la visita specialistica, valutare il grado di disponibilità e di preparazione del medico anche chiedendo la relativa casistica personale già trattata, scegliere insieme al professionista la clinica in cui affrontare l’operazione e solo al termine di questo iter paragonare, se è possibile, i differenti costi della rinoplastica.