L’intervento di mentoplastica

La mentoplastica è l’intervento di chirurgia estetica che permette di correggere i lineamenti del viso andando ad operare direttamente sul mento attraverso, rispettivamente, le procedure di mentoplastica additiva (realizzata con protesi o iniezioni di fillers permanenti o riassorbibili che hanno lo scopo di delineare in maniera più incisiva il mento sfuggente) o mentoplastica riduttiva (ovvero eliminando parte della superficie ossea in eccesso che causa la prominenza o spigolatura del mento).
Se nelle donne le conseguenze psicologiche di un mento troppo sporgente, troppo delineato, mascolino giocano un ruolo importantissimo nella decisione che le porta a sottoporsi a mentoplastica riduttiva, nei pazienti uomini è, invece, la mancanza di tali connotazioni tipicamente maschili ad essere la molla che li spinge a ricorrere alla chirurgia plastica del mento o mentoplastica additiva.
La differenza tra esigenze femminili e maschili riguardo i lineamenti (in particolari la conformazione del mento) appena formulata non è così netta bensì rappresenta solo le richieste più frequenti che sono rivolte al Dott. Clemente Zorzetto in sede di visita. Con meno frequenza ma in numero sempre crescente, ci sono donne che vedono nella mentoplastica la soluzione al loro desiderio di lineamenti più decisi e meno sfuggenti così come pazienti uomini che vorrebbero armonizzare, addolcire i loro profili lavorando proprio sul mento.
Oltre alla componente psicologica è doveroso sottolineare anche quella funzionale legata alla salvaguardia della corretta masticazione ed occlusione dell’arcata dentaria.
La mentoplastica, oltre a correggere il mento asportando parte dell’ossatura in eccesso o utilizzando protesi per conferire maggiore importanza al mento sfuggente, è la procedura di chirurgia estetica che permette di intervenire e correggere le asimmetrie del volto dovute anche a cause congenite.

Approfondimenti

La visita dal chirurgo plastico costituisce, come ormai è solito dire il Dott. Clemente Zorzetto, la fase fondamentale per arrivare ai migliori risultati estetici e funzionali possibili. Una corretta anamnesi delle condizioni di partenza della paziente, infatti, consentono di lavorare con precisione in sala operatoria circoscrivendo l’operato del chirurgo allo stretto necessario andando così a stressare il meno possibile il candidato favorendo, in tal modo, la pronta guarigione.
Durante la visita pre mentoplastica il Dott. Zorzetto valuta le cause ed il grado di asimmetria del volto della paziente e quello di dismorfia avvalendosi di misurazioni poste in essere sul paziente direttamente ed anche a mezzo radiografie per trovare assoluta corrispondenza delle rilevazioni e quindi individuare esattamente la porzione di osso da asportare in caso di mentoplastica riduttiva o l’esatta collocazione delle protesi qualora sia la mentoplastica additiva l’intervento di chirurgia estetica del viso da realizzare.
Durante la prima visita, alcuni pazienti richiedono di poter prendere visione del loro aspetto e del loro potenziale profilo una volta modificato da mentoplastica attraverso la videosimulazione computerizzata. Il Dott. Clemente Zorzetto è piuttosto contrario ad utilizzare tali software poiché, anche se molto accurati nel riprodurre virtualmente i potenziali risultati dell’intervento di chirurgia estetica al mento così come di chirurgia plastica in generale, i risultati mostrati a video non sono mai completamente aderenti alla realtà quindi tendono ad ingenerare nel candidato false aspettative.
In linea generale il Dott. Clemente Zorzetto esegue l’intervento di chirurgia estetica mentoplastica utilizzando anestesia locale con sedazione (più o meno profonda) in questo modo il paziente resta sempre cosciente, rilassato ed ovviamente, insensibile al dolore. Nei casi in cui il candidato ne faccia esplicita richiesta per ovviare a forti stati di ansia del tutto soggettivi o nel caso in cui le procedure dell’intervento lo consiglino, è possibile utilizzare anestesia generale. In ambedue le situazioni (anestesia locale e anestesia generale) il medico specializzato in anestesia e rianimazione sarà sempre in sala operatoria al fianco del Dott. Zorzetto per monitorare costantemente lo stato del paziente ed intervenire tempestivamente qualora sia necessario.
Descrivendo le tecniche chirurgiche proprie della mentoplastica, abbiamo detto che questa può essere eseguita anche attraverso fillers permanenti o riassorbibili, tale tecnica viene posta in essere subito dopo micro iniezioni locali di farmaco anestetico (senza la necessità della sedazione per via endovenosa).
Durante la visita pre mentoplastica sarà cura del chirurgo estetico indicare al paziente gli esami clinici da eseguire per evitare complicazioni dovuti ad allergie od intolleranza all’anestetico.
La tecnica chirurgica per portare a termine la mentoplastica additiva prevede un’incisione tra la parte bassa della gengiva inferiore ed il labbro, attraverso questo punto d’accesso il Dott. Clemente Zorzetto ricava una tasca all’interno della quale collocare la protesi mentoria e, concluso l’inserimento della protesi, procede con le suture riassorbibili che saranno completamente invisibili dall’esterno.
La mentoplastica additiva è annoverata tra gli interventi di chirurgia estetica reversibili poiché, se il paziente non è del tutto soddisfatto del risultato ottenuto, è possibile, con un’operazione successiva, rimuovere la protesi mentoria inserita e tornare alla situazione precedente.
La tecnica chirurgica utilizzata per ridurre il mento è molto simile a quella sopra indicata, una volta praticata l’incisione sottogengivale ed esposta la mandibola, il Dr Zorzetto procede alla rimodellamento dello stesso. L’asportazione dell’eccedenza ossea, che è causa della dismorfia, è un’operazione molto delicata ed irreversibile quindi deve essere eseguita da mani esperte. Modellato l’osso mandibolare, i lembi vengono suturati.
L’adozione di protesi mentorie rigide per rendere il mento più delineato o pronunciato non è la sola tecnica a disposizione della chirurgia estetica. Al posto della protesi ed in particolari situazioni legate allo stato del paziente (quali ?), è possibile utilizzare tecniche chirurgiche che prevedono iniezioni di fillers assobibili o lipofilling che perseguono lo stesso scopo delle protesi ma il risultato è limitato nel tempo quindi il paziente ha la possibilità di valutare concretamente se sottoporsi a mentoplastica definitiva oppure no.
Il Dott. Clemente Zorzetto tiene a sottolineare ancora una volta che la chirurgia estetica del viso necessita di esperienza maturata in sala operatoria poiché gran parte dell’esito della mentoplastica soprattutto riduttiva, che ricordiamo irreversibile, deriva proprio dalla “mano” del chirurgo plastico.
Le cicatrici programmate lasciate dall’intervento di mentoplastica (così come quelle di malaroplastica – aumento degli zigomi -) si trovano ben nascoste tra la gengiva inferiore e la parte interna del labbro inferiore quindi risultano totalmente invisibili poiché praticate all’interno della cavità orale non esposte quindi allo sguardo altrui.
La mentoplastica con fillers o lipofilling non lascia cicatrici di nessun tipo se non qualche piccola echimosi che si riassorbe nel giro di pochissimi giorni.
Il Dott. Zorzetto invita caldamente tutti i fumatori abituali che desiderano sottoporsi a mentoplastica di ridurre drasticamente il numero di sigarette fumate prima e dopo l’intervento poiché il fumo non aiuta il processo cicatriziale.
L’intervento di mentoplastica si conclude con una fasciatura di contenimento del viso per proteggere la parte trattata. Nell’immediato post-operatorio il Dott. Clemente Zorzetto consiglia di limitare il più possibile i movimenti del viso e della bocca specialmente per non stressare i tessuti attorno alle suture e quindi compromettere queste ultime.
Anche l’alimentazione dovrà subire piccole variazioni a favore i cibi semi-liquidi. I punti di sutura sono del tipo riassorbibile quindi non necessitano della rimozione da parte del chirurgo plastico in sede ambulatoriale. Per le prime due settimane circa è possibile notare un leggero gonfiore della parte che tenderà via via a normalizzarsi.
Il ritorno alle normali attività sarà possibile nell’arco di una settimana / dieci giorni circa.
Nell’ambito delle procedure di chirurgia estetica e della profiloplastica nello specifico, quella della mentoplastica è da considerarsi relativamente semplice e priva di rischi di rilievo che mettano in pericolo la salute del paziente.
Il Dott. Clemente Zorzetto desidera comunque mettere in risalto due aspetti importanti di cui il primo è la scelta del chirurgo estetico. Se rimodellare il mento non è un’operazione difficile dal punto di vista puramente tecnico, i risultati estetici sono dovuti alla bravura ed al senso armonico del medico.
L’altro aspetto importante al fine di minimizzare il più possibile i potenziali rischi della mentoplastica è quello di scegliere cliniche debitamente attrezzate e che seguano rigidi protocolli per quanto attiene la sterilizzazione delle sale operatorie, i ferri chirurgici e tutti gli ambienti in generale. Inutile dire quindi che operare in sede ambulatoriale è poco consono ed espone il paziente a rischi facilmente evitabili.
  • Rischi di infezione
Anche la mentoplastica, al pari di tutti gli altri interventi di chirurgia estetica, prevede il rischio di infezione che, in verità, è assai infrequente. Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni di modesta entità che si risolvono utilizzando la terapia antibiotica.
In rarissimi casi è necessario il ritorno in sala operatoria per l’espianto della protesi mentorie, le adeguate medicazioni ed in un momento successivo procedere ad un ulteriore ricovero in day-hospital per ricollocare una nuova protesi.
  • Rischi di dislocazione delle protesi
La mentoplastica realizzata con l’ausilio di protesi mentoria per modellare il mento e renderlo più pronunciato può comportare, nell’immediato post operatorio, il rischio che la protesi stessa si sposti dalla tasca preparata dal chirurgo. Nel caso in cui tale complicanza si manifesti è necessario riaprire le suture e ricollocare la protesi facendo molta attenzione che la parte non sia già sede di focolai di infezione.
  • Rischi di perdita di sensibilità cutanea
La perdita totale o parziale di sensibilità cutanea nella zona trattata è un rischio della mentoplastica che normalmente ha carattere transitorio.
I risultati raggiungibili grazie alla mentoplastica sono una piacevole sorpresa per il/la paziente poiché, anche se immediatamente riconoscibili analizzando la parte trattata nello specifico, essi producono un sensibile miglioramento generale del volto e del profilo del/la candidato/a.
E’ opinione del Dott. Clemente Zorzetto (avvallata dai numerosi responsi positivi dei suoi pazienti) che, se prima dell’intervento era il mento troppo pronunciato o sfuggente a rubare la scena ed a catturare l’attenzione degli interlocutori, dopo la mentoplastica (e profiloplastica nelle sue declinazioni) tutti gli elementi del viso assumono la rispettiva importanza ed insieme conferiscono armonia.
I risultati della mentoplastica si intendono permanenti anche se a distanza di una quindicina d’anni la protesi potrebbe risultare meno pronunciata a causa del rilassamento cutaneo dovuto al normale processo di invecchiamento della pelle.
La mentoplastica rientra nel gruppo di interventi di chirurgia estetica detto profiloplastica ovvero procedure che hanno lo scopo di migliorare l’armonia estetica del viso nella sua globalità, ecco perché l’intervento chirurgico al mento è spesso associato al rimodellamento della piramide nasale (rinoplastica) ed al lifting del volto.
Anche la blefaroplastica è spesso un intervento associato alla mentoplastica.