Blefaroplastica

L’intervento di chirurgia estetica definito blefaroplasticamira ad eliminare la cute in eccesso che a vario titolo si è formata e localizzata nella palpebra superiore rendendola “pesante” e “cadente” unitamente all’adipe che nella palpebra superiore e/o inferiore determina un rigonfiamento di queste ultime (le cosiddette borse sotto gli occhi) restituendo all’intero volto la freschezza che è tipica del periodo giovanile quando la pelle risulta tesa ed elastica il tutto senza stravolgere la fisionomia del volto e dello sguardo del paziente.
Le cause che concorrono ad innescare nel nostro interlocutore l’idea di uno sguardo stanco ed appesantito e nel candidato la consapevolezza di tale stato sono da ricercarsi in due ambiti distinti ma che determinano la stessa situazione di disagio.
Da una parte abbiamo fattori quali ad esempio: l’inesorabile trascorrere del tempo quindi la progressiva perdita di elasticità della cute, l’aggressione degli agenti atmosferici o prolungate esposizioni ai raggi solari che vanno ad intaccare la già fragile e sottile struttura palpebrale che tende progressivamente a cedere ed infine anche agli errati stili di vita ed abitudini alimentari posso contribuire negativamente alla formazione di tali inestetismi.
Le palpebre cadenti però, non sono solo la conseguenza della gioventù che ci lasciamo alle spalle bensì anche di fattori genetici che costruiscono la fisionomia del volto e quindi anche dello sguardo determinando la posizione delle palpebre od inducendo l’organismo ad accumulare l’adipe in eccesso anche sotto gli occhi andando a formare quei rigonfiamenti che si desidera eliminare ricorrendo alla chirurgia estetica ed alla blefaroplastica nello specifico.
Detto ciò è facilmente comprensibile il motivo per cui anche persone giovani (uomini e donne senza distinzione) possano soffrire per l’inestetismo periorbitale arrivando anche a crearsi seri complessi con relativa ripercussione sulla fiducia in loro stessi e sui rapporti sociali.
Oltre al fattore estetico, >la blefaroplastica può ripristinare l’ampiezza del campo visivo limitato dalla presenza di ptosi cutanea che appesantisce le palpebre rendendole cadenti.

Approfondimenti

Dopo aver passato in esame le cause anche congenite che portano alla formazione di cute in eccesso sulle palpebre superiori e delle classiche “borse sotto gli occhi” quindi ad un appesantimento dello sguardo altrimenti definito “sguardo dall’aria stanca”, è giunto il momento di descrivere agli interessati all’intervento di chirurgia estetica di blefaroplastica, le varie fasi della visita pre-operatoria, quali sono le domande più frequentemente poste dalle/i pazienti e quali dovrebbero essere le spiegazioni che ogni chirurgo estetico dovrebbe fornire senza dimenticare di informare i candidati dei potenziali rischi o complicanze legati all’intervento di blefaroplastica stesso.
Il Dr. Zorzetto è solito iniziare la visita ascoltando le motivazioni che spingono le/i pazienti a voler “rinfrescare” il loro sguardo, ad eliminare la cute in eccesso quindi cadente ed a sottoporsi a blefaroplastica per far sparire una volta per tutte le antiestetiche borse sotto gli occhi.
Dalle motivazioni si passa alla descrizione degli obiettivi che si desidera raggiungere in modo tale che il Dott. Zorzetto possa informare il/la paziente sui risultati effettivamente raggiungibili con l’aiuto della chirurgia estetica.
Il chirurgo passa quindi ad esaminare lo stato in cui si trova la regione perioculare della candidata, il grado di rilassatezza e la quantità di cute in eccesso che ricopre le palpebre nonché la quantità di adipe che è la causa principale della formazione delle classiche borse.
In questa fase è necessaria una lunga esperienza maturata in sala operatoria per valutare attentamente la quantità di tessuto da eliminare e la quantità di adipe da asportare affinché l’intervento non inneschi il rischio di asimmetria ovvero che un occhio risulti più o meno “aperto” o “ringiovanito” rispetto all’altro a seguito di blefaroplastica.
Tali valutazioni non hanno solo lo scopo di prevenire l’asimmetria descritta pocanzi che possiamo definire limitata al solo lato estetico ma anche di prevenire, nel caso di eccessivo utilizzo del bisturi, il rischio che il/la paziente, dopo l’intervento, non possa chiudere completamente l’occhio (situazione che a lungo andare causerebbe ulcerazioni e difetti visivi molto seri).
Oltre a quelli citati, vi sono altri fattori che vengono presi in considerazione come ad esempio l’età della paziente che non sempre è strettamente connessa con il grado di elasticità della pelle della stessa, eventuali problemi legati alla cicatrizzazione riscontrati in interventi effettuati in passato, le fattezze e le proporzioni del viso poiché lo scopo principale di questo intervento non è quello di stravolgere la fisionomia del paziente bensì quello di riportare indietro le lancette del tempo senza svelare il ricorso alla mano del chirurgo estetico.
Una volta terminata l’anamnesi oggettiva dello stato della parte da trattare, vengono prescritti esami clinici da effettuare prima della blefaroplastica per eliminare la possibilità di allergia al farmaco anestetico utilizzato in sala operatoria.
Prima di congedare la candidata il Dr. Clemente Zorzetto è solito descrivere le linee guida delle procedure chirurgiche che ha intenzione di adottare nel caso specifico e di rispondere agli eventuali quesiti che la chiacchierata informativa possa aver ingenerato in coloro che desiderano uno sguardo più giovane e fresco.
Prima dell’intervento molti persone interessate alla blefaroplastica navigano in rete ponendo domande nei forum specializzati in materia ma soprattutto alla ricerca di foto di prima e dopo la blefaroplastica.
Va ricordato che se da un lato le fotografie scattate prima e dopo l’intervento possono mostrare il senso estetico del chirurgo ed i risultati che le sue pazienti hanno raggiunto grazie alla preparazione del professionista, dall’altro lato possono ingenerare false aspettative nella candidata che potrebbe erroneamente riscontrarvi casi simili al suo (ma solo apparentemente).
Ogni intervento è unico ed irripetibile anche se posto in essere sullo stesso paziente ma in tempi diversi ed ancor più lo è tra persone differenti. La reazione di un organismo all’operazione chirurgica può variare anche di molto se effettuato in periodi differenti e due organismi diversi non potranno mai raggiungere gli stessi risultati poiché, anche se per minimi dettagli, questi non saranno mai del tutto identici ancorché l’occhio inesperto dei non “addetti ai lavori” non sia in grado di coglierne le sostanziali differenze.
  • Anestesia locale
Dal video sulla blefaroplastica (l’intervento chirurgico) è possibile notare che il Dr. Zorzetto adotta l’anestesia locale con sedazione parziale in modo tale che il/la paziente rimanga sveglia, vigile, rilassata e possa colloquiare con il chirurgo durante l’intervento di chirurgia estetica.
  • Anestesia generale
L’anestesia generale è riservata a chi ne faccia espressamente richiesta o nel caso in cui la blefaroplastica sia solo uno degli interventi previsti quindi quando è associata ad esempio a lifting del sopracciglio o del viso.
Nel caso in cui si sia optato per l’anestesia generale, lo staff medico del Dott. Zorzetto è completato dallo specialista in anestesia e rianimazione che avrà il compito di sedare la paziente, monitorarne i parametri vitali durante tutto l’intervento e, come il chirurgo stesso, sarà reperibile nell’immediato post operatorio nel caso in cui sia necessario rientrare in sala operatoria (evento non ancora occorso ed assai raro in questo tipo di operazione).
Per asportare la cute in eccesso della palpebra superiore nonché asportare l’adipe localizzato e riposizionare i tessuti, viene praticata un’incisione la cui cicatrice residua andrà ad annegarsi nell’incavo della palpebra superiore in modo tale da non poter essere minimamente visibile quando l’occhio rimane aperto.
La blefaroplastica inferiore può essere posta in essere con due approcci diversi che dipendono dal caso in esame.
La prima procedura consiste nell’accedere ai tessuti da asportare attraverso un’incisione transcongiuntivale (ovvero dall’interno): Tale tecnica risulta particolarmente adatta quando non si presenta la necessità di asportare tessuto cutaneo ma solo il grasso in eccesso che forma le borse. In questo caso la cicatrice residua non è assolutamente visibile poichè posizionata all’interno dell’occhio.
La seconda procedura, invece, prevede l’incisione nella regione immediatamente sottostante le ciglia inferiori. Il chirurgo estetico procede all’eliminazione della pelle e del grasso in eccesso per poi suturare i lembi. Anche in questo caso la cicatrice che si formerà, anche se non invisibile come nella precedente tecnica, sarà comunque minima e tenderà a sbiadire con il passare del tempo.
Per portare a termine l’intervento di chirurgia estetica di blefaroplastica completa (ovvero blefaroplastica superiore e blefaroplastica inferiore) in genere Clemente Zorzetto, chirurgo estetico, impiega un’ora e mezza a cui si deve aggiungere una mezz’oretta, da trascorrere in sala operatoria, durante la fase di “risveglio”.
L’intervento chirurgico di blefaroplastica si conclude con il bendaggio della parte interessata che comunque non preclude completamente il campo visivo ma solo in minima parte quindi garantisce la deambulazione autonoma, in altre parole il paziente potrà camminare autonomamente senza aiuto o guida da parte di altre persone.
L’immediato post operatorio della blefaroplastica è generalmente caratterizzato da un leggero gonfiore ed arrossamento della parte trattata unitamente ad una maggiore lacrimazione dell’occhio tutti sintomi che comunque tendono a regredire e risolversi nel giro di pochi giorni generalmente i primi 2 dall’intervento di chirurgia estetica.
Usciti dalla sala operatoria ed arrivati nella camera appositamente preparata nella clinica scelta insieme al Dott. Clemente Zorzetto per l’intervento di chirurgia estetica di blefaroplastica, il personale infermieristico procederà con l’applicazione di impacchi freddi che durano per tutto il tempo in cui il/la paziente si troverà in osservazione prima di essere dimessa. Tali impacchi potranno essere poi continuati una volta a casa soprattutto nelle prime ore proprio per meglio contrastare il possibile gonfiore.
Il dolore, se presente, potrà essere tranquillamente sopportato poiché lieve od, in casi meno frequenti, tenuto sotto controllo utilizzando normali antidolorifici che il chirurgo estetico stesso avrà cura di prescrivere.
La Blefaroplastica per quanto mininvasiva e poco cruenta resta pur sempre un intervento chirurgico e come tale necessita di procedure post operatorie che il/la paziente dovrà seguire scrupolosamente al fine di favorire nei migliori dei modi la guarigione, il processo cicatriziale ed arrivare così ai risultati preventivati in sede di visita pre blefaroplastica.
Le suture verranno rimosse all’incirca dopo 5 o 7 giorni.
Generalmente è quindi possibile tornare alla normale attività lavorativa dopo una settimana mentre per quanto riguarda lo sport e l’esposizione ai raggi del sole (specialmente nei mesi estivi) è vivamente consigliato attendere almeno tre settimane dall’intervento chirurgico.
Il Dott. Zorzetto tiene a ricordare che vi sono comportamenti ed abitudini che non favoriscono la normale e naturale ripresa dopo l’intervento chirurgico.
Il fumo di sigaretta, ad esempio, influisce negativamente sul processo di cicatrizzazione poiché, avendo la nicotina l’effetto di vasocostrittore, impedisce la corretta ossigenazione della parte che potrebbe cicatrizzare in modo ritardato o produrre cicatrici anomale inficiando a vario grado il lavoro del chirurgo estetico.
— Asimmetria delle orbite
Questo tipo di rischio legato alla blefaroplastica si verifica quando il chirurgo estetico asporta dalla regione periorbitale di un occhio una quantità di tessuto ed adipe tale da renderlo visibilmente più o meno “aperto” o “ringiovanito” rispetto all’altro.
— Chiusura parziale della palpebra
Nel post operatorio il/la paziente si accorge di non riiscire a chiudere completamente la palpebra. Tale tipo di rischio occorre quando il chirurgo estetico ha esagerato nell’asportazione della cute considerata in eccesso oppure a fronte di un processo cicatriziale anomalo.
— Cecità
La perdita della vista a fronte di blefaroplastica è un evento molto raro e fortunatamente se ne contano pochissimi casi al mondo. Le cause di un tale triste evento sono da individuare in una possibile emorragia o infezione nell’immediato post operatorio e non prontamente contrastata con antibiotici.
Questo tipo di rischio legato alla blefaroplastica è facilmente evitabile procedendo con l’intervento in ambienti sterili (sale operatorie che rispettino le norme igienico sanitarie a ragion veduta imposte sia dal Ministero della Sanità che dalla Comunità Europea) e con antibiotici somministrati sia per bocca che localmente (pomate) nei giorni immediatamente dopo l’intervento di Blefaroplastica.
A tale proposito va ricordato che il Dott. Zorzetto collabora solo con cliniche di chirurgia estetica private altamente qualificate, per quanto riguarda gli ambienti a disposizione dei chirurghi, per la strumentazione più aggiornata e per l’estrema cura/assistenza riservata ai pazienti da parte del personale infermieristico.
Come già accennato in altre sezione di questo stesso sito riguardanti i prezzi delle prestazioni chirurgiche, anche i costi della blefaroplastica possono variare anche di molto a seconda delle procedure che è necessario porre in essere per risolvere il caso in esame ed arrivare ai risultati prefissati.
In alcuni casi il chirurgo interviene solo sulla parte superiore dell’occhio (blefaroplastica superiore) oppure solo in quella inferiore (blefaroplastica inferiore con tecniche diverse) oppure ancora procedendo con una blefaroplastica completa (superiore + inferiore).
Per determinare quindi il costo totale della blefaroplastica il chirurgo estetico deve procedere con la visita pre intervento e determinare quale sia la tecnica da adottare, conseguentemente può preventivare la spesa per la sala operatoria e per l’equipe che lo dovrà assistere.
Ultima voce di spesa, anche se non meno importante, è costituita dalla clinica scelta per procedere all’intervento. Il Dott. Clemente Zorzetto collabora solo con strutture private altamente specializzate che offrono standard qualitativi ben al di sopra di quelli minimi richiesti per legge e personale infermieristico altamente specializzato che assisterà il/la paziente nelle fasi pre e post operazione.
Durante la visita specialistica il chirurgo estetico può ravvisare la necessità di interventi combinati al fine di raggiungere i risultati desiderati dalla candidata.
Nello specifico ed in linea di massima possiamo dire che se le palpebre risultano appesantite dalla cute in eccesso ed allo stesso tempo si registra un abbassamento del sopracciglio, la blefaroplastica da sola non basta a risolvere il problema ma ad essa deve essere associato un lifting del sopracciglio.
Le rughe riscontrabili nella zona periorbitale possono, invece, essere ridotte o eliminate (a seconda dell’entità delle stesse) procedendo con un peeling chimico o a mezzo di laser.